Francesco Ficara Hair Designer all’Hotel Meliá Milano
Sabato 19 settembre ho partecipato, in qualità di Hair Designer, a REVOLUTION26, la sfilata con la quale Diamond Luisant ha presentato la sua nuova collezione Haute Couture negli spazi dell’Hotel Meliá Milano.
Un progetto che ha superato il concetto tradizionale di passerella, mettendo in dialogo moda, teatro, arte contemporanea e costruzione scenica. Ispirata alla Rivoluzione Francese, la collezione ha interpretato quel periodo storico come simbolo di trasformazione, rottura con il passato e ricerca di una nuova libertà espressiva.
All’interno di questa narrazione ho progettato e realizzato due acconciature maestose, pensate non come semplici elementi decorativi, ma come parte integrante dei personaggi e degli abiti portati in passerella.

Due creazioni, due identità
La prima acconciatura si sviluppa attraverso una costruzione fortemente verticale. I capelli si innalzano in una forma slanciata e scultorea, mentre onde e intrecci attraversano la struttura creando movimento e profondità.
L’obiettivo era dare vita a una figura regale e solenne, capace di richiamare l’opulenza delle acconciature d’epoca senza trasformarsi in una riproduzione storica. La forma è stata reinterpretata con un linguaggio contemporaneo, più libero e volutamente scenografico.
La seconda creazione presenta invece una struttura più materica e irregolare. I volumi, i contrasti cromatici e le diverse consistenze costruiscono una figura intensa, quasi drammatica. In questo caso l’imperfezione apparente diventa parte del progetto: ogni elemento contribuisce a esprimere tensione, cambiamento e rottura.
Sono due acconciature differenti, ma unite dalla stessa ricerca: trasformare i capelli in una materia da modellare e dare alla figura una presenza immediatamente riconoscibile.

Quando l’acconciatura entra nel racconto
Lavorare per una sfilata significa comprendere la visione dello stilista e tradurla attraverso forme, proporzioni e volumi. L’acconciatura non deve sovrapporsi all’abito, ma dialogare con esso, rafforzandone l’identità e il significato.
Dietro una creazione così importante non c’è soltanto l’effetto finale. Ci sono studio, progettazione, equilibrio, tecnica e una continua osservazione della figura nel suo insieme. Ogni volume deve essere proporzionato al volto, all’abito, al portamento della modella e alla lettura che dovrà avere in passerella.
È proprio questo il valore delle esperienze nel mondo della moda: uscire dalla dimensione quotidiana del salone, confrontarsi con linguaggi diversi e continuare ad allenare lo sguardo. Una ricerca che ritorna poi nel mio lavoro di ogni giorno, perché creatività e metodo non sono mondi separati.
Partecipare a REVOLUTION26 è stata un’esperienza intensa, nella quale i capelli sono diventati architettura, materia e parte viva della scena.
Perché anche quando il risultato è maestoso, il principio resta lo stesso: la bellezza non si copia. Si costruisce su misura.