La durabilità minima granita (data di scadenza) non è un’indicazione obbligatoria se il prodotto ha una validità superiore a trenta mesi. In generale un prodotto cosmetico viene considerato scaduto quando presenta delle anomalie quindi perde la sua funzione originale, oppure quando l’odore ed il colore o la consistenza risultano alterati: ad esempio in una crema quando appaiono separate la parte acquosa e quella oleosa. Bisogna prestare molta attenzione perché queste alterazioni potrebbero provocare gonfiori, arrossamenti o pruriti. La VII modifica alla Direttiva base sui prodotti cosmetici (Direttiva 2003/15/CEE), prevede che, da marzo del 2005, sia riportato un simbolo sui prodotti con durata superiore a trenta mesi che indica il periodo entro quale il cosmetico deve essere utilizzato una volta aperto. É bene seguire comunque alcuni accorgimenti: 
  • a non utilizzare prodotti con aspetto non omogeneo, colore ed odore sospetti;
  • non utilizzare prodotti aperti da molto tempo, come protettivi solari dell’anno precedente (questi ultimi in particolare neanche se presentano caratteristiche inalterate);
  • preferire cosmetici in tubetto, flacone e dispenser in quanto il vasetto potrebbe essere contaminato immergendovi le dita, per quanto pulite;
  • evitare sbalzi di calore e l’esposizione diretta alla luce del sole, nel caso in cui la confezione fosse trasparente;
  • conservare a temperatura ambiente in ambiente umido come il bagno, dove solitamente vengono riposti i cosmetici, rappresenta un fattore scatenante per la proliferazione di muffe e batteri;

    e inoltre si tenga presente che:

creme, shampoo, latte detergente, gel ….sono quelli più a rischio perché a base acquosa: mai diluire con acqua non sterile, perché in questo modo l’antibatterico non sarà più sufficiente.  
Testi di Laura Galli
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