La tintura dei capelli è una tecnica con la quale viene colorato o decolorato il colore naturale dei capelli. Viene utilizzata per molteplici scopi che possono andare dalla copertura dei capelli bianchi, al ripristino del colore originale, “scolorito” in seguito ad altri trattamenti; inoltre è importante conoscere l’aspetto della colorimetria spiegando in modo sintetico la percezione dei colori. La Colorimetria è la scienze che studia la determinazione delle caratteristiche del colore. Tutto quello che noi riusciamo a percepire dall’occhio umano è solo una minima parte delle radiazioni od onde, emanate dal sole. La luce proveniente dal sole è bianca e sia le onde visibili che quelle invisibili sono classificate su un’unica scala di valori. Qualsiasi oggetto colpito dalla luce si comporta come uno specchio, assorbendo o riflettendo parzialmente o totalmente, le radiazioni che giungono dal sole. Ogni colore appartenente allo spettro solare ha una propria lunghezza donde. L’onda più corta percepita dall’occhio umano è quella violetta. Viè una densità di 67.000 in 3 cm. La luce rossa ha onde visibili più lunghe: ve ne sono 33.000 in 3 cm. Onde di media lunghezza, riferite alle precedenti formano la luce gialla. Il concetto colore è soggettivo e non oggettivo in quanto ognuno di noi ha una percezione del colore differente. La luce è un sistema di onde elettromagnetiche, come la corrente elettrica, le onde radar, le onde radio, radiazioni cosmiche, le radiazioni infrarossi. Le onde elettromagnetiche hanno come altri tipi di onde una determinata lunghezza che permette la loro individuazione e classificazione. La lunghezza della luce visibile ha delle onde molto corte – dai 750 nm per la luce rossa ai 380 per la luce viola. Oltre il campo dei 750 nm ci sono le radiazioni infrarosse invisibili per l’occhio umano ma avvertibili come calore, mentre oltre il campo dei 380 nm c’è la luce ultravioletta, che l’essere umano non è in grado di vedere ma che il sistema di difesa antiustione della pelle avverte benissimo al punto di reagire creando lo scudo scuro dell’abbronzatura.

Definizione

Il Colore è una questione di percezione oppure di interpretazione soggettiva. Il suo riconoscimento da parte dell’uomo si basa su luce, oggetti che riflettono la luce e sugli occhi che la percepiscono e sul cervello che la elabora. La luce che è percepita dall’occhio viene convertita in dei segnali nervosi nella retina e sono inviati al cervello grazie al nervo ottico. L’occhio reagisce ai 3 colori primari additivi: rosso, verde e blu. Il colore può avere determinate differenze a seconda di alcuni parametri quali:

Differenze

1) differenza di sorgenti luminose (luce solare, neon, lampade ad incandescenza) 2) differenza di osservatore (sensibilità, vista) 3) differenza di dimensioni (colori di vasti superfici appaioni più vivaci) 4) differenze di sfondo (se lo sfondo è scuro i colori sono più cupi) 5) differenze di direzione (angoli di illuminazione e di osservazione) Gli attributi poi che identificano il colore sono oltremodo importanti e possono essere descritti in valore numerico: 1) tinta › espressa in gradi 2) saturazione› espressa in % 3) luminosità > espressa in % – La tinta è la sensazione cromatica dominante – La saturazione è la purezza di un colore – La luminosità è la chiarezza di un colore   dal testo di Claudio T.