Il giallo è il colore del sole, dunque della luce e del suo calore per questo motivo è associato alla conoscenza e del sapere. Il giallo è anche il colore dell’oro e del grano e dunque è associato al potere e in un certo senso anche alla vita che dipende dal grano per nutrire i corpi e dal sapere; dunque dalla conoscenza per nutrire la mente. Nell’insieme del colori di Luscher il giallo è il più luminoso. Induce un’impressione di leggerezza di vitalità e di saggezza. Se il rosso denso e vibrante è un colore che stimola all’azione, il giallo, che è meno denso e in un certo senso più leggero, è il colore che stimola al pensiero… Come il rosso infatti, anche il giallo da energia e  anche se meno del rosso -aumenta la tensione, battiti del polso e la respirazione, ma lo fa in modo meno intenso e soprattutto meno regolare. Dal punto di vista psicologico, il giallo induce un certo “distacco” dalle cose che si traduce in liberazione dai problemi, e dalle contrarietà disegnando una personalità aperta e poco contrastata. Il soggetto che ama il giallo esprime un forte bisogno di possesso e di speranza, e sa essere un turbine di attività, ma mai in modo continuativo perché manca parte della coerenza e della forza energetica del “rosso”. Qui si insinua anche la presenza di un conflitto nel quale il potere è sentito come necessario. In ogni caso il desiderio di felicità si manifesta in tutte le sue forme, dall’avventura sessuale alle filosofie illuminatrici ed è sempre indirizzato verso il futuro. Il giallo spinge in avanti, verso quel che non è ancora definito, con un approccio anche superficiale che esprime il gusto “cambiare per cambiare” e il desiderio di vivere altre esperienze. Il giallo ama apparire importante e desidera la considerazione altrui, ma questo desiderio lo porta a non sentirsi mai in riposo, ma costantemente impegnato a perseguire le proprie ambizioni.